
| COME ADOTTARE UN CIPRESSO |
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...E DIVENTARE ARTISTA
Il Parco d'Arte E. Pazzagli informa che è possibile, per le persone
sensibili, adottare a distanza un cipresso per cinque oppure
per dieci anni, rinnovabili: un’occasione rara per mettere radici
a Firenze.
Questa iniziativa è volta a favorire la cura della pianta adottata
per aiutare la natura ad essere più verde e più bella, ma
soprattuto ad entrare a far parte dei trecento autori/artisti della grande
installazione vivente Trinità. Oltre a contribuire a formare una
delle più grandi opere d'arte vivente al mondo, i cipressi sono
a disposizione di coloro che aderiscono all'iniziativa; durante l'orario
di apertura del parco potranno incontrare la pianta per personalizzarla
artisticamente, comunicare con la trasmissione del pensiero, accarezzarla,
cogliere le coccole. Ogni anno saranno informati via SMS oppure e-mail
dello stato di salute della pianta, nonchè della crescita in altezza
e in circonferenza.
Per aderire all'iniziativa è richiesto un contributo di 50 euro
per un'adozione di cinque anni, oppure 100 euro per un'adozione di 10
anni, rinnovabili: ogni pianta adottata sarà contrassegnata da
un numero e, a richiesta, anche dal nome del donatore o da una sigla.
Ricordiamo che non è possibile adottare più di una pianta
per ogni nominativo, mentre è possibile dedicarla a una persona
cara.
L’adesione al progetto dà diritto all’ingresso gratuito
al parco per tutta la durata dell’adozione.
Qualche parola in più su “LA TRINITA’”…
Il parco E. Pazzagli ha a disposizione circa trecento cipressi, che
formano "La Trinità", un'opera d'arte rappresentante
due profili e un volto, estesa per circa 15000 metri quadrati,
un’installazione che si può vedere nella sua interezza solo
dall’alto, ma che si aprezza camminandoci all’interno con
in mano la mappa. Fra gli occhi, i nasi, le bocche della “Trinità” si
incontrano le altre opere d’arte.
L'opera è già visibile dal satellite, si rifà alle
monumentali costruzioni di antiche civiltà. Sarà un'opera
corale realizzata da 301 persone, cioè dall'artista Enzo Pazzagli
e dagli altri che adottando un cipresso diventeranno co-autori.
L'idea dello scultore Enzo Pazzagli è stata quella di creare un'opera
d'arte vivente che durasse nel tempo e mutasse con il passare degli anni:
tra 10, 50, 100 anni i cipressi saranno cresciuti e il profilo della scultura
sarà sempre più marcato e formerà una linea continua
come un grandissimo labirinto in divenire, sempre più visibile
dallo spazio!!! . Inoltre questa scultura crescerà non solo
sotto i nostri occhi, ma anche sotto gli occhi delle future generazioni,
che avranno modo di ricordare così la creatività dello scultore
e degli altri 300 “artisti”.
Gli amici del parco. |
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